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Livia "di Augusto" e non "Augusta" nella monetazione alessandrina

Author Giovanni Maria Staffieri
Published in Quaderni Ticinesi, Volume XLV (2016)
Ticino Notebooks
Pages 181-192 (12 pages)
Number
N#
L219311
 

Abstract

Giovanni Maria Staffieri ci propone uno studio di iconografia tardo-repubblicana incentrato sulla figura di Livia Drusilla che, a partire dal 38 a.C., è l’unica e fedele consorte di Ottaviano, poi divenuto Augusto dopo aver progressivamente smantellato la repubblica. In uno stato romano ancora formalmente repubblicano Livia non ha mai avuto alcun titolo ufficiale. Un caso d’eccezione è rappresentato dall’Egitto, regione acquisita senza combattere dopo la battaglia di Azio e gestita da Ottaviano con una forma di dualismo politico atta a rispettare le differenti tradizioni, quella locale, dinastica-tolemaica, e quella imposta, romana-repubblicana. Lo scopo di questa politica era di assicurare il potere assoluto di Augusto sulla regione considerata il “granaio di Roma”. Seguendo la tradizione della precedente dinastia tolemaica, Augusto si può far considerare sovrano assoluto e, facendo dell’Egitto una provincia, lo sottrae alla gestione del Senato. Sulla base di monete della propria collezione Staffieri evidenzia come il ritratto di Livia, altrimenti rarissimo, sia presente nella monetazione alessandrina sia come “consorte di Augusto” – per rispettare le tradizioni repubblicane – , che come regina di tradizione tolemaica accompagnata dalla cornucopia, per evidenziare la sovranità di Augusto sull’Egitto.

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